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Pelle Avitaminica

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

Organo fondamentale, la pelle è sede di un intenso lavoro biochimico, per questo motivo richiede l’apporto costante di molteplici nutrienti. Fra questi un ruolo di primaria importanza lo rivestono le vitamine. 

Le vitamine sono un insieme molto eterogeneo di sostanze chimiche, normalmente necessarie in minime quantità per i fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di reazioni metaboliche, spesso funzionando come coenzimi. La carenza di vitamine è solitamente definita ipovitaminosi, quando la vitamina è presente in quantità insufficienti nell’organismo, e avitaminosi nei casi, molto più rari, in cui è totalmente assente. La carenza di vitamine ha sintomi specifici a seconda del tipo di vitamina e può causare diversi disturbi. L’ipovitaminosi può dipendere da un’insufficiente assunzione di vitamina con gli alimenti, da un aumentato fabbisogno, come avviene ad esempio in gravidanza, o dalla presenza di alterazioni intestinali che ne impediscono l’assorbimento.
La vita frenetica dei nostri giorni che ci porta, più o meno costantemente, a saltare i pasti, sottoporci a diete sbilanciate, l’assumere farmaci interferenti, particolari fasi della nostra vita (crescita, gravidanza, allattamento, menopausa e terza età); lo stress in generale ed, in particolare, lo stress ossidativo da radicali liberi, dovuto ad inquinamento, fumo, attività fisica intensa, alcool, esposizione ai raggi solari, infiammazioni e altro, possono portare a carenze, più o meno marcate, di questi elementi così “indispensabili”.
L’arrivo della bella stagione e di un irraggiamento solare maggiore e più forte mina la salute della pelle perché favorisce la presenescenza cutanea (rughe, macchie, atonia)

Descrizione dell'inestetismo
La pelle si presenta inspessita, disidratata, atona, predisposta alle rughe (presenescenza cutanea) e alle macchie solari.

L’epidermide appare ispessita e disidratata a causa dell’alterazione dello strato corneo e del film idrolipidico.
Risulta più predisposta alla formazione di macchie pigmentarie, poiché sono una protezione della pelle esposta eccessivamente al sole.

Unità fondamentale
Strato corneo: è ispessito, scarsamente ossigenato e idratato, impedisce un buono scambio tra interno ed esterno e viceversa..

Ambiente fisiologico

  • Fibre elastiche: minore compattezza dei tessuti.
  • Microcircolazione superficiale: vasodilatazione e rallentamento circolatorio porta ad indebolire e rallentare tutti i processi epidermici, esfoliazione compresa.

Fattori predisponenti
Invecchiamento cronologico: la riproduzione cellulare è ridotta, l’elemento vascolare viene in parte perso: i vasi più sottili vanno incontro ad un’involuzione. Si assiste ad un rallentamento del rinnovamento cutaneo, minor ossigenazione dei tessuti e minor apporto di nutrimento.

Fattori scatenanti

  • Sole: l’esposizione ai raggi solari, oltre a provocare una vasodilatazione capillare, favorisce lo sviluppo di radicali liberi che vanno ad attaccare sia le pareti cellulari sia le pareti dei capillari.
  • Condizioni climatiche e ambientali: vento, freddo, sole, umidità relativa dell’ambiente.
  • Inquinamento: danneggiano il film idrolipidico della pelle e la rendono più soggetta a fragilità
  • Abitudini di vita scorrette (es. alcol, fumo).

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Pelle Disidratata

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

 

Il compito di proteggere la cute e mantenere idratato lo strato corneo è svolto da un mantello acido che ricopre tutta l’epidermide: il Film Idrolipidico. Questo Film acido è disposto in maniera continua sulla superficie cutanea ed è costituito da diverse sostanze: lipidi di diversa provenienza, acqua, polipeptidi, glucidi…
Fattori interni ed esterni possono intaccarlo, provocando stati più o meno accentuati di disidratazione cutanea, dovuti ad un eccessivo asporto o ad una mancanza di supporto interno di lipidi o d’acqua o di entrambi. Questo impoverimento permette una maggiore evaporazione d’acqua dallo strato corneo (perspiratio insensibilis), conducendo a secchezza e predisponendo alla comparsa delle rughe.

Descrizione dell'inestetismo

La secchezza della pelle può variare da un minimo grado di desquamazione, appena visibile sugli abiti scuri, fino a un’intensa xerosi con profonde ragadizzazioni. La caratteristica morfologica della secchezza cutanea è la “squama”, un insieme di cellule corneificate impaccate alla superficie della pelle.
La pelle si presenta “tirata”, ispessita o estremamente sottile, facilmente fessurabile per mancanza di elasticità e facilmente irritabile per l’abbattimento del film idrolipidico.
La cute disidratata favorisce la penetrazione di materiale esterno, per compromissione del film idrolipidico.
È molto importante notare che la pelle può essere secca perché:

  • disidratata (mancanza di acqua): è ispessita, screpolata, rugosa, ruvida al tatto, soggettivamente tira.
  • alipidica (mancanza di lipidi): è sottile, a volte desquamante, irritabile, è facilmente aggredibile dai segni del tempo perché non rifornita costantemente del suo antirughe naturale, il sebo.

sono due “sfumature” dello stesso fenomeno che vanno affrontate però in modo diverso per avere risultati ottimali.

Unità fondamentale

Film Idrolipidico: non è più in perfette condizioni e funzionalità, perciò non svolge correttamente la sua funzione di barriera, determinando un aumento dell’evaporazione cutanea

Ambiente fisiologico

Degenerazione del supporto idrico dall’interno e dall’esterno del tessuto cutaneo: un ispessimento dello strato corneo o un’eccessiva desquamazione portano ad una compromissione della funzione barriera della cute e all’alterazione della naturale evaporazione quotidiana di acqua, perspiratio insensibilis.

Fattori predisponenti

  • Invecchiamento cronologico: l’invecchiamento delle fibre di sostegno, la rallentata produzione di GAG, la diminuzione dei vasi sanguigni di supporto si riflettono in una diminuzione della capacità di trattenere acqua a livello dermico e in una diminuzione di apporto di acqua e di nutrienti sia a livello dermico sia a livello epidermico.
  • Malattie genetiche: l’ittiosi, ad esempio, porta ad una perdita di elasticità e di idratazione superficiali anche molto severe, tanto da non permettere al paziente di compiere alcuni movimenti.

Fattori scatenanti

  • Condizioni climatiche e ambientali: vento, freddo, sole, umidità relativa dell’ambiente.
  • Inquinamento: agenti chimici o fisici presenti nell’atmosfera possono intaccare il film idrolipidico, favorendo un’eccessiva evaporazione d’acqua.
  • Cattive abitudini: detersioni troppo aggressive o eccessive detersioni, contatti prolungati con l’acqua o brevi ma frequenti e ripetuti contatti con la stessa possono intaccare il film idrolipidico e il pH cutaneo, asportando eccessive quantità di lipidi e acqua dallo strato corneo e lasciando la pelle totalmente indifesa.
  • Stress: periodi di grandi tensioni e affaticamento fisico e psicologico si ripercuotono sulla microcircolazione sanguigna, impedendo un regolare rifornimento di sostanze di sostegno e d’acqua all’epidermide.

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Pelle Matura

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

Dobbiamo innanzi tutto distinguere due forme di “invecchiamento cutaneo”: l’invecchiamento cronologico e l’invecchiamento indotto dalla luce solare. L’invecchiamento Cronologico è il risultato dello scorrere del tempo a livello cutaneo, senza il contributo degli agenti esterni chimici e/o fisici.

  • A LIVELLO EPIDERMICO
    Si manifesta principalmente l’atrofia, il ricambio cellulare è ridotto e conseguentemente la capacità di riparare i danni diminuisce, la guarigione delle microlesioni avviene a fatica. A causa di ciò, l’assorbimento delle sostanze per via topica è imprevedibile e si possono determinare assorbimenti aumentati delle sostanze applicate. Si manifesta una riduzione della risposta immunitaria, cui si collega una maggior facilità di sviluppo d’infezioni e microlesioni cutanee.
  • A LIVELLO DERMICO
    Le fibre collagene come quelle elastiche tendono ad ispessirsi e divengono più resistenti alla digestione enzimatica: tendono ad assumere un aspetto a “fune”, più rigido e meno elastico.
    La riproduzione cellulare è ridotta e l’elemento vascolare viene in parte perso: i vasi più sottili vanno incontro ad un’involuzione. Questo comporta un rallentamento del rinnovamento cutaneo, minor ossigenazione dei tessuti e minor apporto di nutrimento.
    Infine, la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo altera le proprietà meccaniche della cute, rendendola più fragile.

Descrizione dell'inestetismo
La pelle si presenta “spenta”, segnata da rughe più o meno profonde. L’epidermide appare ispessita e disidratata a causa della ridotta portata di nutrimento da parte del microcircolo. Il derma appare notevolmente ridotto di spessore e privo della normale elasticità e resistenza ai traumi.

Unità fondamentale

  • Tessuto connettivo: perde le sue peculiari caratteristiche di elasticità e compattezza.
  • Cellule: la mitosi cellulare è rallentata e quindi si ha una scarsa rigenerazione del tessuto cutaneo.

Ambiente fisiologico
Sistema nutritivo-drenate: risultano rallentate la circolazione sanguigna/linfatica e tutti gli scambi metabolici e il drenaggio dei cataboliti. Con l’invecchiamento cronologico si assiste ad un’involuzione dei capillari superficiali

Fattori predisponenti

  • Invecchiamento cronologico: il metabolismo cellulare rallenta così come la circolazione sanguigna e la produzione di fibre di sostegno; aumenta la percentuale di collagene di tipo III rispetto al tipo I (giovinezza).
  • Estrogeni: la diminuzione della produzione di estrogeni (nel climaterio), influisce negativamente sul tessuto cutaneo. Inoltre le ghiandole sebacee producono meno sebo, favorendo la comparsa delle rughe.

Fattori scatenanti

  • Fotodanneggiamento: produce un invecchiamento precoce del tessuto cutaneo, stimolando la produzione di radicali liberi ed alterando la struttura delle fibre di sostegno.
  • Radicali liberi: particelle molto dannose che danneggiano le membrane cellulari, le pareti dei vasi capillari, le fibre, le molecole di DNA.
  • Mancanza di un’adeguata prevenzione: le condizioni ambientali e i ritmi di vita lavorativi cui è sottoposto il nostro organismo, fanno sì che si accumulino all’interno di esso una grande quantità di alterazioni che non riesce ad affrontare; questo porta ad un invecchiamento precoce.
  • Alimentazione sregolata: un’alimentazione troppo ricca di zuccheri porta ad un invecchiamento precoce della pelle a causa della “glicazione” dei tessuti connettivali. La “glicazione” causa l’irrigidimento delle fibre di collagene e una diminuzione dell’elasticità dei tessuti.

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Pelle Sensibile

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

Per quanto riguarda le cause, è un errore limitare la propria attenzione a quei fattori esogeni e temporanei, propri di alcuni periodi stagionali, o anche a particolari condizioni ambientali (UV, vento, freddo, inquinamento), perché molto importante è anche la condizione individuale di stress, la dieta, l’uso che si fa di bevande alcoliche, la concomitanza con eventuali altre patologie non cutanee e, soprattutto per le donne, il quadro ormonale.

Di fronte a queste vere e proprie aggressioni, il film idrolipidico della pelle si assottiglia, favorendo l’insorgenza di microfessurazioni e aprendo ancor di più la porta agli agenti esterni, in una sorta di circolo vizioso che indebolisce la pelle, che reagisce con rossori, prurito, irritazioni e inaridimenti.

Descrizione dell'inestetismo
Possiamo sommariamente individuare tre stadi principali della progressione dell’inestetismo:

  • la pelle si arrossa sporadicamente, soprattutto in concomitanza con sbalzi di temperatura, ma non si avverte un disagio sensoriale.
  • si manifesta il disagio sensoriale e i rossori diffusi sono molto frequenti, quasi permanenti. Si evidenzia un malessere generale dell’epidermide.
  • rossori permanenti: l’inestetismo è evidente e si manifesta la couperose. Al terzo stadio l’epidermide è ben lontana da una condizione di equilibrio e difficilmente si può riportarla ad una condizione ideale.

Rossori diffusi, facilità all’irritazione, estrema reattività agli stimoli meccanici ed atmosferici, fino alla couperose, sono le evidenti manifestazioni di questo particolare tipo di pelle che si presenta spesso ruvida, tesa e poco compatta, molto sottile e asfittica.

Unità fondamentale
Vasi Capillari: sono deboli, fragili e la loro struttura è continuamente posta sotto sforzo. Danno dunque origine a lungo andare al fenomeno della couperose.

Ambiente fisiologico
Microcircolazione sanguigna e linfatica: il rallentamento dei sistemi circolatori, preclude l’apporto costante di ossigeno, nutrienti, ormoni ed enzimi ai tessuti e, soprattutto, si raccolgono scorie cataboliche e tossine che portano al congestionamento del tessuto stesso.

Fattori predisponenti

  • Squilibri ormonali: gli ormoni sono coinvolti nei fenomeni d’indebolimento capillare e, di conseguenza, influenzano negativamente gli scambi di sostanze tra circolo sanguigno e cellule.
  • Fragilità capillare: la predisposizione alla fragilità capillare può essere trasmessa per via ereditaria.

Fattori scatenanti

  • Freddo: provoca il restringimento dei capillari e rende difficile la circolazione.
  • Sole: l’esposizione ai raggi solari, oltre a provocare una vasodilatazione capillare, favorisce lo sviluppo di radicali liberi che vanno ad attaccare sia le pareti cellulari sia le pareti dei capillari.
  • Sbalzi di temperatura: i piccoli vasi sanguigni, per sopportare le brusche variazioni di temperatura, si sottopongono ad una vera e propria ginnastica. In condizioni normali la pelle si limita ad arrossarsi, ma alla lunga, se i capillari sono deboli, possono anche rompersi portando al fenomeno della couperose.
  • Stress: uno stato di continua ansia, tensione, preoccupazione, può ostacolare la corretta circolazione sanguigna e rendere difficile l’ossigenazione dei tessuti.
  • Agenti inquinanti: danneggiano il film idrolipidico della pelle e la rendono più soggetta a fragilità
  • Fumo: provoca la vasodilatazione dei capillari, compromettendo la circolazione.
  • Allergeni: sono sostanze normalmente presenti nell’ambiente, in alcune pelli, più sensibili, possono provocare vere allergie cutanee.

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Pelle Asfittica

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

Si tratta di un fenomeno che porta ad una progressiva ipossia della pelle, spesso accompagnata da un progressivo ispessimento dello strato corneo, in cui, le cosiddette cellule morte, non vengono più ricambiate con regolarità. Può avere diverse forme di patogenesi.

  • La più comune è l’esposizione solare in cui i raggi UV vanno a stimolare in modo massiccio la rigenerazione a livello dello strato basale, alterando il naturale equilibrio che c’è fra rigenerazione ed esfoliazione. Il risultato è un accumulo di cellule cornee.
  • L’invecchiamento cronologico è un altro dei fattori che può portare ad un ispessimento dello strato corneo, poiché con il rallentamento generale di tutte le funzionalità corporee, diminuisce anche la produzione di due particolari proteine enzimatiche, tripsina e chemotripsina, deputate a promuovere la naturale esfoliazione.
  • Malattie, stress, metabolismo rallentato, trucco, inquinamento sono altri fattori che possono determinare un rallentamento delle funzionalità fisiologiche e di conseguenza l’ossigenazione e l’esfoliazione cutanea.

Descrizione dell'inestetismo
La conseguenza più importante di questa ipossia della pelle e di un conseguente ispessimento è l’alterazione dei naturali scambi epidermici che porta ad una pelle arida, ruvida al tatto, ingrigita ed impoverita del suo naturale film idrolipidico. La microcircolazione sanguigna è lenta. Può essere frequentemente accompagnata da fenomeni di disidratazione.

Unità fondamentale
Strato corneo: è ispessito, scarsamente ossigenato e idratato, impedisce un buono scambio tra interno ed esterno e viceversa..

Ambiente fisiologico
Microcircolazione superficiale: un suo malfunzionamento porta ad indebolire e rallentare tutti i processi epidermici, esfoliazione compresa.

Fattori predisponenti
Invecchiamento cronologico: il turnover cellulare rallenta, così come il metabolismo e la naturale esfoliazione cutanea. La pelle tende ad indebolirsi e ad ispessirsi a discapito dell’approvvigionamento di ossigeno.

Fattori scatenanti

  • Esposizione solare: l’energia portata dai raggi UV favorisce la rigenerazione cellulare a livello dello strato basale, senza però aumentare parallelamente l’esfoliazione dello strato corneo.
  • Freddo: la bassa temperatura induce vasocostrizione e la pelle non è più sostenuta a sufficienza nei suoi processi quotidiani e si “affatica”
  • Rallentamento del metabolismo: una cattiva circolazione o un’alimentazione molto pesante, appesantiscono il lavoro del nostro organismo che, occupato a smaltire maggiori accumuli calorici o poco sostenuto nelle normali attività, dedica meno cure alla pelle. Si nota perdita di tono, di ossigenazione e di esfoliazione.
  • Agenti inquinanti: danneggiano il film idrolipidico della pelle e si “aggrappano” alle nostre cellule cornee sottraendo ossigeno alle cellule stesse che faticano a svolgere il loro ruolo di respirazione.

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Pelle Impura

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

La secrezione sebacea è alterata sia a livello quantitativo sia a livello qualitativo: squilibri ormonali o, a volte, anche cattive abitudini portano ad un incremento della produzione di sebo, ma soprattutto ne modificano la composizione.
Un’analisi biochimica approfondita del sebo in tali casi rivela:

  • un aumento della quota di lipidi di superficie
  • un aumento di colesterolo libero, trigliceridi, paraffine
  • una diminuzione di squalene, cere, acidi grassi liberi; di questi ultimi si riscontra una maggior presenza di acidi grassi saturi rispetto a quelli insaturi.
    La riduzione di squalene e cere modifica la densità del sebo, rendendolo più fluido e facilitandone la fuoriuscita dalla ghiandola sebacea e dal dotto pilosebaceo, con una maggiore dispersione sulla superficie cutanea.
    La modificata composizione del sebo gioca inoltre un ruolo fondamentale nella selezione della flora microbica cutanea: è nota l’importanza degli acidi grassi insaturi come batteriostatici e fungi statici.
    La fermentazione della flora batterica porta ad una modificazione del pH cutaneo, portandolo da acido verso la basicità e rendendo la pelle un luogo dove i batteri possono proliferare indisturbati.

Descrizione dell'inestetismo
La pelle si presenta di un colorito grigiastro perché tende all’ispessimento, opaca, lucida sulla T facciale (il trucco non tiene bene), con osti follicolari dilatati.

La luce di Wood evidenzia comedoni di colore giallo o arancio secondo lo stato di ossidazione del sebo. Alla palpazione si evidenzia l’aumento di spessore e la presenza eventuale di microcisti.
Se sottoposta a trattamenti aggressivi e delipidizzanti può diventare una pelle sensibile.

Unità fondamentale
Ghiandole sebacee: producono una maggior quantità di sebo con una composizione alterata rispetto alla cute normale; questo facilita gli attacchi da parte di microrganismi e un’alterazione di pH.

Ambiente fisiologico
Microcircolazione superficiale: il sistema microcircolatorio sanguigno e linfatico sono intasati di scorie cataboliche che non riescono ad essere smaltite.

Fattori predisponenti

  • Squilibri Ormonali: un’alterata produzione ormonale stimola un’eccessiva produzione di sebo, alterato sia in quantità sia in qualità.
  • Sensibilità individuale delle ghiandole sebacee: ci si può trovare di fronte ad una particolare sensibilità alle stimolazioni ormonali delle ghiandole sebacee che modificano la produzione di sebo anche se la produzione ormonale è del tutto nella norma.

Fattori scatenanti

  • Esposizione solare: anche se in un primo momento sembra che migliorino le condizioni di questo tipo di pelle, si assiste poi ad un ispessimento della cute che riduce ulteriormente un regolare scambio di sostanze tra interno ed esterno e il drenaggio delle tossine.
  • Stress: può favorire un’alterazione della produzione ormonale e quindi influire sulla produzione di sebo

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